Quali pagine legali servono in un sito web?
Dipende dal tipo di sito e dagli strumenti utilizzati, ma nella maggior parte dei casi
servono almeno un’informativa privacy e, se il sito usa cookie o altri strumenti di
tracciamento, anche un’informativa cookie. Per siti aziendali, professionali o e-commerce è
inoltre opportuno pubblicare in modo chiaro i dati identificativi del titolare dell’attività
e, se si vende online, anche condizioni di vendita e informazioni precontrattuali.
La privacy policy è obbligatoria anche per un semplice sito vetrina?
Sì, se il sito raccoglie dati personali, ad esempio tramite modulo contatti, richiesta
preventivo, newsletter, prenotazioni o altri form. L’informativa deve spiegare chi tratta i
dati, per quali finalità, su quale base giuridica, per quanto tempo li conserva e quali
diritti ha l’utente.
Serve sempre il banner cookie?
Non sempre, ma dipende dai cookie e dagli strumenti di tracciamento realmente presenti sul
sito. Per cookie tecnici e strumenti analytics assimilabili ai tecnici non è richiesto il
consenso preventivo, ma resta comunque necessario fornire l’informativa; per cookie di
profilazione o altri tracciamenti non tecnici serve invece il consenso dell’utente prima
dell’attivazione.
Posso usare Google Analytics senza banner?
Solo in alcuni casi, quando lo strumento è configurato in modo da rientrare tra quelli
assimilabili ai tecnici secondo i criteri indicati dal Garante. Se invece l’analytics
consente un tracciamento non tecnico o viene usato insieme ad altri strumenti di
profilazione, serve il consenso preventivo.
Lo scroll della pagina vale come accettazione dei cookie?
No, lo scrolling da solo non è considerato un consenso valido. Il consenso deve essere
libero, specifico, informato e manifestato con un’azione positiva inequivocabile.
Posso bloccare il sito finché l’utente non accetta i cookie?
In linea generale no. Il cosiddetto cookie wall non è normalmente considerato lecito, salvo
casi particolari da valutare con attenzione.
Quali dati dell’attività è consigliabile pubblicare sul sito?
Per un sito professionale o aziendale è buona prassi rendere facilmente trovabili i dati
identificativi del titolare o della società e i recapiti per essere contattati in modo
rapido ed efficace. Nel caso di e-commerce, identità del professionista, indirizzo
geografico, telefono ed email rientrano tra le informazioni che devono essere fornite
chiaramente al consumatore prima del contratto.
Se ho un modulo contatti, cosa devo prevedere?
Serve almeno una corretta informativa privacy collegata al form e una gestione coerente dei
dati raccolti. In pratica, il modulo deve raccogliere solo i dati necessari, spiegare perché
vengono richiesti e rimandare all’informativa completa.
Se attivo una newsletter, cosa cambia?
Quando raccogli indirizzi email per finalità promozionali devi gestire il trattamento in modo
trasparente e conforme, distinguendo chiaramente l’eventuale richiesta commerciale dal
semplice contatto informativo. Questo richiede un’informativa adeguata e un sistema di
raccolta del consenso impostato correttamente quando necessario.
Un sito vetrina senza e-commerce ha comunque obblighi legali?
Sì. Anche senza vendita online, un sito può avere obblighi in materia di privacy, cookie e
trasparenza, soprattutto se include form, mappe, embed, strumenti statistici, pixel
pubblicitari o servizi di terze parti.
Quali informazioni deve mostrare un e-commerce prima dell’acquisto?
Prima che il cliente concluda l’ordine, il sito deve indicare in modo chiaro e comprensibile
almeno le caratteristiche essenziali del bene o servizio, l’identità del venditore, il
prezzo totale comprensivo di imposte, le eventuali spese di consegna, le modalità di
pagamento, i tempi o le modalità di consegna e le informazioni sul diritto di recesso quando
applicabile.
È obbligatorio indicare il prezzo finale completo?
Sì, il consumatore deve conoscere il prezzo del bene o del servizio comprensivo di tasse e
imposte, oltre agli eventuali costi aggiuntivi come la spedizione, prima di essere vincolato
all’acquisto. Se alcuni costi non possono essere calcolati in anticipo, questo deve essere
chiarito prima della conclusione dell’ordine.
Devo spiegare chiaramente pagamenti, spedizioni e consegna?
Sì, queste informazioni fanno parte degli obblighi informativi precontrattuali. Il cliente
deve poter capire in anticipo come paga, come riceverà il prodotto o il servizio e quali
condizioni si applicano all’esecuzione dell’ordine.
Il diritto di recesso va indicato sul sito?
Sì, quando previsto dalla normativa deve essere spiegato in modo chiaro, indicando termini,
modalità e condizioni per esercitarlo. Se esistono eccezioni o casi di esclusione del
recesso, anche queste devono essere comunicate correttamente.
Le condizioni di vendita sono obbligatorie?
Per un e-commerce sono fortemente raccomandate e, di fatto, fondamentali per disciplinare in
modo chiaro il rapporto contrattuale con il cliente. Servono a regolare aspetti come
acquisto, pagamenti, spedizioni, recesso, garanzie, contestazioni e limitazioni applicabili
al servizio o ai prodotti venduti.
Basta mettere privacy e cookie policy nel footer per essere in regola?
No. Nel commercio elettronico la conformità non dipende solo dalla presenza dei link nel
footer, ma anche da come il sito è progettato: banner cookie, raccolta dei consensi, schede
prodotto, carrello, checkout e informazioni fornite prima dell’ordine devono essere coerenti
con la normativa.
Queste FAQ sostituiscono la consulenza legale?
No, hanno lo scopo di orientare e chiarire i principali obblighi da considerare nella
progettazione del sito. La conformità reale dipende sempre dal caso concreto, dagli strumenti
installati e dal tipo di attività svolta online, quindi per privacy policy, cookie policy,
condizioni di vendita e aspetti contrattuali è sempre consigliabile una verifica legale
dedicata.